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Utente: miriam3
Nome: miriam mastrovito
Sono una giovane scrittrice. Ho pubblicato la raccolta di poesie Il mio arcobaleno ed il romanzo L'ultimo rap su lulu.com e tra poco uscirà il mio romanzo Gli stessi occhi edito da Kimerik. Il mio desiderio più grande è quello di condividere emozioni e pensieri con gli altri. Scrivo soprattutto per i giovani, per chi ha voglia di innamorarsi e crede nella musica.

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lunedì, 11 febbraio 2008

Scrittori Sommersi: l'avventura continua...

Dopo il clamoroso successo ottenuto a Roma con la scorsa presentazione del 27 gennaio, gli Scrittori Sommersi approdano a Bologna.
Martedì 19 Febbraio, dalle 20 alle 21:30 saremo presenti allo Zò Caffè di Bologna, in Via Lodovico Berti 15/b, per intrattenere chi vorrà farci compagnia: reading + musica visual art e presentazione dell'antologia "25 Racconti Emersi", che potrà essere acquistata direttamente al caffè. Vi aspettiamo numerosi, una nuova occasione per conoscerci e scoprirci! locandina 19 febbraio
postato da: miriam3 alle ore 13:29 | link | commenti (3)
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venerdì, 25 gennaio 2008

Scrittori Sommersi al Lettere Caffè di Roma

postato da: miriam3 alle ore 14:00 | link | commenti
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giovedì, 13 dicembre 2007

AL VIA IL PROGETTO “SCRITTORI SOMMERSI”: UNA NUOVA REALTA’ NEL MONDO DELL’EDITORIA ITALIANA

25 scrittori, una raccolta antologica ed un progetto ambizioso che nasce sul web Nasce oggi una nuova realtà nel vasto mondo dell’editoria italiana, una realtà che nuota sui fondali del mare del web: il progetto “Scrittori Sommersi”. Si chiama “Scrittori Sommersi- 25 racconti emersi” l’antologia pubblicata su lulu.com da 25 giovani scrittori che, incontratisi nel forum del gruppo “Scrittori emergenti”, presente in una delle comunità virtuali più grandi del web, Myspace.com, hanno ideato e prodotto in autogestione una raccolta composta dai loro racconti curando autonomamente concept grafico, impaginazione, editing. Sono poeti, giornalisti, docenti, studenti, scrittori con pubblicazioni alle spalle o alla prima esperienza, blogger ed altro ancora, un gruppo di menti, di persone legate da un bisogno e da una passione: scrivere. Un progetto innovativo e sperimentale, quello di questi 25 intrepidi creativi, che, se ha preso vita prima da un forum, poi è stato lavorato interamente su un blog. Si parte con l’antologia: 25 racconti, 25 stili, modi di creare, tematiche estremamente eterogenee per offrire al lettore un biglietto da visita di ognuno degli scrittori inclusi nella raccolta. Né censure, né paletti dettati dalle regole del mercato, ma massima libertà ed innovazione. Scrittori Sommersi, però, è più di un’antologia, è un marchio, ed emblematico è il logo, anch’esso, come la copertina, elaborato dai grafici del gruppo: due esse che ricordano un'onda, una delle quali è anche una penna/piuma che scrive il logo stesso. Tale marchio rappresenta uno stile, una firma, un modo di fare arte e soprattutto una rete: una rete di artisti sparsi in tutta Italia, con contatti anche all’estero, che scende in campo con un prodotto letterario dinamico e si autopromuove sinergicamente, rifuggendo le regole di un mercato prepotente che sommerge i talenti nascosti. I 25 “Scrittori Sommersi” escono dalla nicchia nella quale sono stati o si sono relegati fino ad ora per allargare il proprio bacino di lettori e lanciare un’idea nuova di promozione sfruttando anche le enormi potenzialità di internet e dei blog. Non a caso la pubblicazione dell’antologia “Scrittori Sommersi- 25 Racconti Emersi” avviene tramite il sito lulu.com che permette agli scrittori di pubblicare i propri lavori curando personalmente l’edizione in tutte le sue fasi. L’acquisto dell’opera avviene online direttamente su www.lulu.com o mediante i canali degli autori stessi. Il progetto Scrittori Sommersi ha ambizioni di crescita, il fine a cui tende è quello di creare un marchio di qualità nel mondo dell’editoria per offrire prodotti fuori dagli schemi ad un pubblico colto ed interessato alle novità ed alla sperimentazione. Si muove sulla rete, ma vuole raggiungere le gente e le strade per un’affermazione che venga direttamente dal pubblico senza la mediazione di altri canali. Da qui la creazione di uno spazio già in funzione su www.myspace.com/scrittorisommersi per incentivare e stimolare un contatto diretto lettore- autore. Per informazioni: www.scrittorisommersi.com.

postato da: miriam3 alle ore 16:37 | link | commenti (5)
categorie: racconti, web , antologia, scrittori, autoproduzione, sommersi
giovedì, 02 agosto 2007

Dalla Gazzetta del mezzogiorno:Il sottovia delle polemiche a Gioia diventa un'opera d'arte.

Titola così un articolo comparso oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno. A distanza di qualche giorno dall'evento, la jam Voci al Muro continua a far parlare di sè.
L'assessore alle politiche giovanili Michele Pavone dichiara: " ...quello che mi è piaciuto tantissimo è stata l'autodisciplina di questi ragazzi, i quali sono stati bravi a dare una chiara ed inequivocabile lezione di civiltà a chi, a torto, ha cercato di denigrarli alla vigilia di questa manifestazione pensando che quella dei writers sarebbe stata una vera e propria invasione barbarica.Niente di tutto questo perchè quello che alla fine abbiamo potuto toccare con mano sono stati i valori di questi ragazzi ed il loro stare insieme."
A breve il testo integrale dell'articolo sarà disponibile anche sul mio sito.
postato da: miriam3 alle ore 17:58 | link | commenti (19)
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domenica, 29 luglio 2007

JAM VOCI AL MURO: CRONACA DI UNA FESTA

27 LUGLIO 2007 TARDA SERATA: è la vigilia di un evento speciale. Il sottopasso ferroviario di Gioia del Colle si presenta in una veste nuova. I ragazzi hanno lavorato alacremente per due giorni. Hanno ripulito tutti i muri e ridipinto le pareti di bianco preparando così una superficie di oltre 400 mq che domani ospiterà nuovi graffiti.
Solo un murales è stato risparmiato: quello riprodotto sulla copertina del mio libro. L’origine di tutto. Ormai ne siamo affezionati.
I problemi non mancano, All’ultimo momento la ditta Ferca di Milano è venuta meno agli accordi presi. Nonostante l’abbiamo pubblicizzata su tutti i flyer e le locandine ha ritrattato la sua offerta lasciandoci senza fornitura di spray. Ma non ci facciamo abbattere. Siamo già in moto per trovare una soluzione. Siamo tutti eccitati, perché sta per realizzarsi un sogno.

prima1 28 LUGLIO 2007 ORE 14,00: manca un’ora all’inizio della jam, ma il sottopasso già brulica di ragazzi giunti da ogni dove. L’ansia di cominciare è così tanta che neanche il caldo pazzesco è riuscito a ritardarne l’afflusso. Qualcuno non resiste alla tentazione di cominciare a colorare i muri.
ORE 15,00: ha inizio la festa. La strada viene chiusa al traffico. Il sottopasso è tutto nostro. Cinquanta writers si mettono all’opera mentre viene montata la strumentazione ed io mi occupo dell’allestimento del mio stand. L’odore di vernice è inebriante, l’atmosfera magica. Regna armonia, allegria, voglia genuina di stare insieme.
ORE 16,30: finalmente abbiamo anche la musica. I murales prendono forma rapidamente. Le pareti cambiano volto con velocità incredibile e cominciano a parlare davvero. Nuove facce, nuovi colori, nuove immagini sbocciano ovunque.
Un gruppo di breakers inizia ad esibirsi sotto gli occhi ammirati della gente.
Il sottopasso si riempie sempre più. Il gruppo originariamente costituito da writers, rappers e seguaci dell’hip-hop si infoltisce, si fa sempre più variegato. Genitori, bambini, anziani si avvicinano per curiosità ed una volta qui ci rimangono!
ORE 19,30: le acclamazioni festose non lasciano dubbi su quanto sta accadendo. Kaos, Moddi e Dj Trix sono arrivati. Scelgono di percorrere tutto il sottopasso prima di procedere al sound check. Fotografano i murales (a quest’ora sono già tanti), chiacchierano amabilmente con i ragazzi, non si risparmiamo.
Anch’io sono emozionantissima. Finalmente conosco di persona degli artisti che finora ho ammirato a distanza. Finalmente sono faccia a faccia con Trix che via mail ha condiviso con me tutte le fasi organizzative ed i problemi connessi alla realizzazione di questo evento!
ORE 20,00: lo showcase si apre con l’esibizione di Microfoni senza censura. Si alternano vari artisti mentre l’adrenalina sale.
ORE 20,30 CIRCA: (comincio a perdere la cognizione del tempo): si esibiscono Nevra Mastro P. e Big Loke.
Nevra ha solo 14 anni ed è alla sua prima esibizione in pubblico. Si lascia prendere dall’emozione e dimentica l’ultima strofa della sua canzone. Il calore, la sensibilità, l’incoraggiamento che riceve da questo pubblico fa venire i brividi.
ORE 21,00: è il mio turno. Romeo Donvito, amico di vecchia data, espertissimo di musica e da sempre impegnato politicamente e socialmente, mi affianca nella presentazione de L’ultimo rap.
E’ una presentazione molto informale. Sembra una chiacchierata tra amici ed io mi sento proprio a mio agio.
Chiudono ancora Nevra e Mastro P. con il singolo ispirato al romanzo. ORE 21,30: si riapre lo showcase. Si esibisco tra gli altri i TeamBros e Mobe & Zoro.
ORE 22,00: comincia il concerto tanto atteso. Kaos, Moddi e Dj Trix in perfetta sintonia con l’atmosfera e con lo spirito di questa festa offrono il meglio del loro repertorio ad un pubblico in delirio.
Gli infaticabili writers intanto continuano a produrre le loro opere d’arte. Non si sono fermati un minuto ed hanno ancora tanta voglia di scrivere!
murale skizzo e bas 4 Man mano che la manifestazione volge al termine, i presenti si lasciano contagiare dal fascino del graffitismo. Qualcuno non resiste alla tentazione di acquistare una bomboletta e lasciare il segno del suo passaggio: adulti, ragazzini, insospettabili, intere famiglie con tanto di bambini al seguito.
Una sezione di muro viene adibita a questo scopo.
Ripercorro più e più volte l’intero sottopasso. Stento ancora a credere che questo non sia solo un sogno. Mi guardo intorno e mi sento profondamente soddisfatta. La jam ha avuto successo, il mio scopo è stato raggiunto. Con l’aiuto di questa meravigliosa gioventù oggi ho dato un esempio di come i ragazzi, anche quelli solitamente etichettati negativamente, abbiano un mondo di valori positivi e di creatività dentro. Tocca a noi sostenerli ed aiutarli ad incanalare le energie nel modo giusto. Io ho scelto di credere in loro e sento di aver fatto la cosa giusta!
Ci hanno consegnato un anonimo sottopasso ed abbiamo restituito alla città un galleria d’arte, vedere per credere!

inizio jam2 Non finirò mai di ringraziare chi mi ha sostenuta e mi ha aiutata a realizzare tutto questo.
Grazie ancora ai ragazzi, all’assessore Michele Pavone, a Romeo Donvito, agli artisti che sono intervenuti agli sponsor. Un grazie speciale a Pitcolor che ci ha fornito gratuitamente il colore per la preparazione della base.
Un saluto speciale a Giacomo Castellano, un writer, un giovane che purtroppo non è più con noi. Voci al muro è dedicata anche a lui.
Foto e video della jam saranno disponibili quanto prima sul mio sito www.miriammastrovito.it
venerdì, 27 luglio 2007

Vigilia di un evento

Ebbene sì, la fatidica data è arrivata! La jam Voci al muro avrà luogo domani. Ricordo come fosse ieri l'incontro con il giovane writer autore del murales da me voluto sulla copertina del mio libro. Lo cercai, gli proposi di incontrarmi per dare un'occhiata a quel che avevo fatto con la sua opera d'arte. Lo pregai di raccontarmi ancora del suo mondo con il quale avevo già familiarizzato e simpatizzato in fase di scrittura del romanzo. Dalla nostra chiacchierata nacque quasi per gioco l'idea di una jam in cui ci fosse spazio per il graffitismo, per la danza di strada, per il rap, per una scrittrice come me. Una giornata, un luogo in cui sentirci a casa ed esprimerci in libertà. Un sogno... Accidenti ragazzi. Le parole si sono trasformate in fatti! Non riesco ancora a crederci. Pian piano il nostro progetto ha preso forma, dal progetto di due è divenuto il progetto di tre, quattro, sei ragazzi...domani dipingeranno in cinquanta e verranno da varie parti d'Italia. Quando ieri sera sono stata nel sottopasso ed ho visto i ragazzi dipingere lo sfondo bianco per i murales- una superficie di circa 400 mq messa a disposizione dal comune per noi- ho avuto i brividi. Cazzo! Mi sono detta, non ho sognato, stiamo facendo sul serio! Domani per me sarà un grande giorno. Grazie Skizzo! Grazie Bas! Grazie Mobe e Zoro! Grazie Nevra, Mastro P. Big Look! Grazie a tutti ragazzi e grazie a Michele Pavone, un assessore che crede davvero nei giovani, uno di noi! Grazie Alberto Beretta per il sostegno morale, il magnifico nome Voci al Muro regalatoci per questa jam, gli auguri, la poesia...
postato da: miriam3 alle ore 14:08 | link | commenti (1)
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martedì, 24 luglio 2007

Prima presentazione ufficiale del mio romanzo Gli stessi occhi.

Ieri sera nel centro storico del mio paese natale ha avuto luogo la prima presentazione ufficiale del mio romanzo Gli stessi occhi. Questo evento per me speciale ha aperto la manifestazione storica, giunta ormai alla sua tredicesima edizione, “Sotto lo stesso cielo dei Bizantini”.
Avere di fronte un pubblico di potenziali lettori è stato tanto emozionante quanto spazzante considerata la mia naturale timidezza.
E’ stato bello condividere idee e sensazioni con gli altri.
Ringrazio di cuore il giornalista Franco Pavone che ha presentato il mio libro con grande sensibilità e perfetta comprensione dei contenuti.
Ringrazio Alfonso Turra presidente del comitato organizzativo, che mi ha ospitata regalandomi una splendida opportunità.
Ringrazio quanti hanno avuto la pazienza di ascoltarmi e di accostarsi ai miei scritti.
Colgo l’occasione per comunicare a chiunque avesse piacere di incontrarmi che sarò presente alla manifestazione con uno stand tutte le sere fino a venerdì prossimo. Sabato 28 luglio, come già noto, mi trasferirò invece nel sottopasso ferroviario per la jam Voci al muro.
postato da: miriam3 alle ore 17:38 | link | commenti (9)
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venerdì, 13 luglio 2007

Estratto da: Gli stessi occhi

(...)Myra sfoggiava un sorriso di plastica e beveva.
Man mano che quel concerto di critiche e recriminazioni raggiungeva il suo acme, lei inviava le sue scuse ideali ad Anna e svuotava un bicchiere via l’altro per rendere quel chiacchiericcio più sopportabile.
Intanto, la sua mente era occupata da più urgenti pensieri.
Perché Andrea non chiamava?
Forse aveva deciso di troncare definitivamente?
Come avrebbe potuto reggere il vuoto dell’esistenza senza lui?
Ad un certo punto le voci dei parenti cominciarono a fondersi pericolosamente con la sua voce interiore avvolgendola in un vortice che le risucchiava la testa.
Aveva appena realizzato di aver passato il segno, ancora una volta, quando il brusio si stemperò in una sorta di bolla ovattata e Myra avvertì la sensazione di un forte mancamento.
Le si annebbiò la vista, le gambe vacillarono nella goffa imitazione di un inedito passo di danza. Fece giusto in tempo ad aggrapparsi a un lembo della tovaglia albicocca, scrupolosamente abbinata con l’abito della sposa. Poi scivolò rovinosamente sul pavimento trascinando con sé anche le delizie del buffet.
Qualcuno le svuotò in faccia un bicchiere d’acqua, senza la minima delicatezza ed una musichetta proveniente da una galassia lontana la richiamò lentamente alla realtà.
‹‹Fuori!›› stava urlando lo zio colto da crisi isterica.
La zia la guardava basita, intrappolata in un’espressione di pietra che le impediva di muovere la bocca.
Myra si precipitò in giardino scossa da conati e spasmi di ilarità. Aveva il terribile difetto di farsi scappare da ridere sempre nei momenti meno opportuni.
Trovò un angolino appartato, provvidenzialmente circondato dagli alberi. Lì si accasciò al suolo e si liberò delle scarpe che cominciavano a martoriarle i piedi.
Rovistò nella borsetta, inspiegabilmente rimastale a tracolla, e si accese una sigaretta.
Nel sollevare la testa per soffiare via il fumo si accorse che anche Mia era lì ed anche lei stringeva una cicca tra le dita.

‹‹Che fai ti metti a fumare alla tua età?›› chiese con un po’ di svogliatezza. Non era certo nella condizione ideale per fare la morale a sua sorella.
‹‹Ma no. E’ di Cristiano›› rispose lei.
Myra le rivolse uno sguardo interrogativo.
‹‹L’ho raccolta per strada- spiegò Mia, -è il mio piccolo tesoro. A casa ne ho altre. Sto facendo la collezione››.
‹‹Ma sei diventata matta?››
‹‹Forse›› rispose lei rigirandosi la cicca tra le mani. ‹‹Il fatto è che dal giorno maledetto in cui io e Cristiano fummo oggetto di scherno da parte dei suoi amici, lui non ha mai ritrattato le sue offese. Non ha più voluto rivolgermi la parola, né essere mio amico. Ha detto chiaramente che con me non vuole avere niente a che fare››.
‹‹E allora?››
‹‹Allora io non ce l’ho fatta. Non potevo uscire dalla sua vita prima ancora che capisse chi sono in realtà. Lui mi ha estromessa dall’ingresso principale ed io sono rientrata dalla porta di servizio.
Ho scoperto dove abita, chi frequenta, quali sono i suoi orari e le sue abitudini e sono diventata la sua ombra››.
‹‹Questa è violazione della privacy›› commentò Myra.
Lei non le prestò la benché minima attenzione e seguitò.
‹‹Anche senza invito, io sono lì nella sua esistenza, appartengo a lui e a tutto quello che fa. In fondo è come se avessimo una relazione perché, suo malgrado, siamo spesso insieme. Anche quando usciamo, è come se avessimo un appuntamento. So a che ora esce lui e mi faccio trovare lì, all’angolo di casa. Poi lui comincia a camminare ed io lo seguo. E’ come se passeggiassimo insieme, solo non nella disposizione ortodossa. Lui cammina davanti, io dietro.
Posso sentire distintamente il suo odore. Anzi- Mia spinse il polso sotto il naso di Myra .-Caharel- pronunciò con aria sognante. -Ho scoperto qual è il suo profumo. Ho rotto il salvadanaio per comprarne una boccetta. Sai, così lo sento sempre vicino››.
‹‹Tu non stai bene!›› esclamò Myra respingendo il suo braccio. Con la nausea che si ritrovava non era consigliabile stuzzicare l’olfatto. Mia ignorò,di nuovo, il suo commento e proseguì spedita nel racconto di quella follia.
‹‹Riesco ad ascoltare quello che dice quando chiacchiera con i suoi amici. So praticamente tutto di lui. Conosco i suoi gusti, le sue opinioni, le sue aspettative. Spesso riesco anche a sapere cosa ha mangiato a mezzogiorno. In quei casi mi faccio cucinare da mamma la stessa cosa. Anche questo è ottimo stratagemma per sentirmi in comunione con lui.
Sai, anche Cristiano ascolta i Depeche Mode. Adora “Satellite”. Hai presente quella che fa: “sarò il tuo satellite d’amore”?››
‹‹Un satellite d’amore, sì›› ripetè Myra colta da un misto di sconforto e scetticismo.
‹‹Quando lui butta via qualcosa, per me, è festa.
La prima volta che mi è capitato di vederlo lanciare una cicca per terra, mentre ero alle sue spalle, ho avuto una specie di illuminazione. Ho capito che se mi impossessavo di quegli scarti potevo avvicinarmi ancora un po’ a lui. Toccare un oggetto che lui ha toccato, che ha tenuto tra le sue labbra e respirato mi dà l’impressione di condividere qualcosa di unico. Appropriarmene è come appropriarmi un po’ della sua essenza››.
Il pensiero di Myra corse, per un attimo, a certi riti tribali. Aveva letto in alcuni libri di antropologia, di alcuni gruppi etnici che usavano cibarsi del cadavere dei loro nemici o dei parenti defunti per incorporare la loro essenza. Quell’atto di cannibalismo consentiva loro di appropriarsi della forza, delle virtù e della sapienza del morto. Provò un senso di orrore, immaginando sua sorella come un membro di quelle tribù.
‹‹Ho cominciato a raccogliere tutto- continuava Mia nel frattempo, totalmente ignara dei pensieri di Myra. -Qualsiasi cosa butti diventa mia. Ho scatole piene di mozziconi e fiammiferi. Sono le cose più preziose che posseggo››.
‹‹Capisci che non è sano quello che stai facendo?››
‹‹Non ho alternative››.
‹‹Capisci che lui potrebbe ribellarsi a questa persecuzione?›› riprese Myra imperterrita.
‹‹Non lo capisco. Non faccio niente di male›› rispose Mia, ora sulla difensiva.
Myra ne ebbe compassione e non ebbe il coraggio di aggiungere altro. Per un attimo ebbe paura di aver perso sua sorella, intrappolata per sempre in un mondo che esisteva solo nella sua testa.
Avrebbe mai potuto ritrovarla lì?
“E’ diventata un satellite d’amore” pensò inorridita, mentre le note di quella canzone le ronzavano nelle orecchie e si figurava Mia tonda come una palla che inseguiva il suo sole su orbite ellittiche.
Poi rivide se stessa con Andrea, si sentì un po’ palla, anche lei e pensò che forse, sì, avrebbe ritrovato Mia più facilmente di quanto si potesse immaginare.
Sarebbero state vittime di uno scontro frontale sulla stessa orbita.
postato da: miriam3 alle ore 11:09 | link | commenti
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mercoledì, 11 luglio 2007

28 luglio: VOCI AL MURO

flyer da postare retro da postare
postato da: miriam3 alle ore 10:14 | link | commenti (1)
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lunedì, 02 luglio 2007

Gli stessi occhi: ecco la trama

“Gli stessi occhi” è un romanzo autobiografico liberamente ispirato a fatti e persone reali.
Myra ha venticinque anni ed un matrimonio fallito alle spalle.
Vive con una coppia di amici ed il rimpianto di non aver goduto a pieno la sua adolescenza.
Perennemente alla ricerca del suo uomo ideale, si lascia andare ad un periodo di goliardia e spensieratezza.
Irrinunciabili compagni di avventura i due coinquilini Anna e Paolo. Una sorta di alter ego la prima, un complice affettuoso e giocherellone il secondo.
Le vicende di Myra scorrono parallelamente a quelle di Mia, sua sorella quindicenne che, di tanto in tanto, fa irruzione nella sua quotidianità per condividere con lei esperienze e confidenze.
Anche Mia sta inseguendo il suo principe azzurro sulla scia di un sogno. Mentre Myra colleziona un fallimento dopo l’altro e vede affacciarsi nella sua vita il pericolo di una dipendenza dall’alcol, Mia vive l’esperienza della sua prima grande delusione d’amore.
Costretta ad apprendere che il ragazzo di cui è innamorata non ricambia i suoi sentimenti, si rifugia in un mondo immaginario.
Progressivamente Mia cade vittima di un’insana ossessione che la condurrà ad importunare il suo amato fino ad un drammatico epilogo.
Sogni, dolori e speranze delle due ragazze si intrecciano in un crescendo surreale fino all’inatteso colpo di scena finale.
postato da: miriam3 alle ore 10:40 | link | commenti (13)
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